Trasparenza
Intelligenza artificiale in Eativia
- Ultimo aggiornamento
- 20 ottobre 2026
Eativia usa sistemi di intelligenza artificiale («IA») in alcune funzioni della piattaforma. Questa pagina spiega dove, come si riconoscono, quali dati raggiungono i modelli, chi li tratta e quali limiti hanno, ai sensi del Regolamento (UE) 2024/1689 («AI Act», in particolare l’art. 50) e della legge 23 settembre 2025, n. 132. Il trattamento dei dati personali è descritto nell’Informativa privacy; i fornitori nella pagina Sub-responsabili.
1. Dove usiamo l’intelligenza artificiale
- Assistente AI del ristoratore. Nella dashboard, il ristoratore e i suoi collaboratori possono chiedere all’assistente di redigere o modificare le voci del menu, importare un menu da una foto o da un PDF, proporre abbinamenti, suggerimenti e testi per le campagne. Può dettare a voce: l’audio viene trascritto in testo e scartato subito.
- Assistente per gli ospiti. Se il ristoratore lo attiva, un assistente risponde agli ospiti su WhatsApp o sulla pagina di prenotazione: raccoglie le prenotazioni e risponde a domande sul locale (orari, menu, indirizzo) usando solo le informazioni inserite dal ristoratore.
- Traduzioni del menu. Le traduzioni nelle lingue dei clienti sono prodotte da servizi di traduzione automatica e possono essere riviste dal ristoratore.
Eativia non usa l’IA per prendere decisioni con effetti giuridici o significativi sulle persone (art. 22 GDPR), per profilare gli ospiti, per riconoscere emozioni o dati biometrici, né in alcuno degli ambiti ad alto rischio dell’Allegato III dell’AI Act.
2. Come si riconosce (art. 50 AI Act)
- Nella dashboard le funzioni di IA sono identificate come «Assistente AI» e i contenuti che produce sono presentati come bozze da rivedere prima della pubblicazione.
- L’assistente per gli ospiti si presenta fin dal primo messaggio come un’intelligenza artificiale che agisce per conto del ristorante, spiega che i messaggi sono visibili al ristorante e indica come contattare direttamente il locale. Il ristoratore non può rimuovere questo avviso né presentare l’assistente come una persona (Termini, art. 6.1).
- Quando l’assistente non è in grado di gestire una richiesta lo dice e rimanda al ristorante.
3. Quali dati raggiungono i modelli
Ai modelli vengono inviati soltanto i contenuti necessari a generare la risposta: i messaggi scritti o dettati nella chat, il contenuto del menu (voci, descrizioni, prezzi, allergeni), i documenti o le immagini allegati per l’importazione e, per l’assistente degli ospiti, i messaggi dell’ospite con i dati necessari alla prenotazione (nome, numero di persone, data, ora, richieste). Non vengono inviati indirizzi IP, credenziali, dati di pagamento né gli identificativi tecnici degli account.
- Fornitori. Le richieste raggiungono i modelli attraverso un servizio di instradamento (OpenRouter, Inc.) e, per alcune funzioni, un fornitore raggiunto direttamente; l’elenco nominativo, con sede e garanzie di trasferimento, è nella pagina Sub-responsabili.
- Nessun addestramento. Ogni richiesta impone la policy «nessuna raccolta dei dati»: sono ammessi soltanto fornitori che non conservano i contenuti né li usano per addestrare i propri modelli. Eativia non addestra modelli con i dati dei clienti o degli ospiti.
- Conservazione. Le conversazioni con l’assistente restano nell’account del ristoratore e sono eliminate dopo 90 giorni di inattività; l’audio dettato non viene mai salvato.
4. Supervisione umana e limiti
- Tutto ciò che l’assistente del ristoratore produce è una bozza: viene applicato al menu solo quando il ristoratore lo approva, salvo che abbia scelto espressamente la pubblicazione automatica, che può disattivare in ogni momento.
- I modelli possono sbagliare: inventare un ingrediente, tradurre male, capire male una data. Le informazioni su allergeni e ingredienti sono sempre quelle inserite e verificate dal ristoratore, che ne risponde (Reg. UE 1169/2011); l’ospite che ha un’allergia deve segnalarla al personale del locale.
- Le prenotazioni raccolte dall’assistente seguono le regole di conferma, garanzia e cancellazione fissate dal ristorante, che restano visibili all’ospite.
5. Minori
Eativia è un servizio per imprese: gli account sono riservati a maggiorenni. L’assistente per gli ospiti non è progettato per i minori; ai sensi dell’art. 4 della legge 132/2025, i minori di quattordici anni possono usare sistemi di IA solo con l’autorizzazione di chi esercita la responsabilità genitoriale.
6. Ruoli e autorità
Eativia progetta e fornisce i sistemi di IA descritti in questa pagina e ne cura la trasparenza; il ristoratore che li attiva li utilizza nei confronti dei propri ospiti e resta responsabile dei contenuti pubblicati e delle risposte date a suo nome. Eativia fornisce ai clienti le indicazioni necessarie a un uso consapevole degli strumenti (art. 4 AI Act). Le autorità nazionali per l’AI Act sono l’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) e l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN); per i dati personali resta competente il Garante per la protezione dei dati personali.
7. Domande e segnalazioni
Per domande sull’uso dell’IA, per segnalare una risposta errata o per esercitare i diritti previsti dal GDPR: support@eativia.com. Aggiorneremo questa pagina quando cambiano le funzioni o i fornitori.